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Urbania: Il paese della befana

Edificata lungo il corso del fiume Metauro, Urbania ha una lunga storia. Fino alla prima parte XVII secolo la cittadina era nota come Casteldurante, cambiò il nome quando papa Urbano VIII elevò il borgo al rango di città e diocesi. Oggi è conosciuta soprattutto per una particolare celebrazione che avviene il nei giorni che precedono e nel giorno dell’Epifania: la Festa nazionale della Befana.

 

Da ormai una ventina di anni, tantissimi eventi hanno luogo nel centro città, che viene decorato con migliaia di calze, riempito di stand, ricco di spettacoli e concerti. E poi la figura principale, la befana, attira i turisti e i bambini raccontando storie della tradizione e mostrando come si crea il carbone o come lavora al telaio. La parte più spettacolare dell’evento si raggiunge quando, dalla torre campanaria del borgo, la befana plana fino a giungere alla calza più grande del mondo.

 

Urbania però ha tanto altro da mostrare. Palazzo ducale, edificato per essere al tempo stesso sia fortezza che residenza dei duchi di Urbino. Oggi le sale ospitano il Museo civico il quale dispone di un’importante collezione di incisioni e di una raccolta di dipinti del Cinquecento e del Seicento di artisti marchigiani e non.

Il Palazzo Ducale ospita inoltre il Museo di storia dell’Agricoltura e dell’Artigianato; il pubblico può vedere tutti gli strumenti utilizzati e il modo di coltivare praticato dai contadini della valle del Metauro.

Non è solo Palazzo Ducale a essere custode della cultura e di opere d’arte. Infatti a Urbania Museo Leonardi vanta una collezione di svariate opere d’arte e arredo religioso che risalgono agli albori del Cristianesimo.

 

Un altro luogo che caratterizza e rende unica Urbania nel mondo è la Chiesa dei Morti. Il nome deriva dai corpi di 18 mummie ed è possibile vederle provando la forte esperienza di un tour. Alla chiesa è possibile accedere attraverso un portone gotico di rara bellezza.

 

Il centro storico di Urbania è ricco di altre chiese, panorami mozzafiato e palazzi antichi.Passeggiando per le sue vie ci si imbatte in due ponti: il Ponte del Riscatto da cui è possibile vedere il palazzo ducale e il Ponte dei Coppi dal quale invece si ammirano le storiche mura datate nel medioevo. Proprio nel centro storico è possibile ancora visitare le vecchie botteghe artigiane che hanno mantenuto l’antica tradizione rinascimentale della produzione di Maioliche istorate e decorate.

 

Oltre la befana e le mummie Urbania custodisce altri personaggi che abitano mondi di fantasia: i folletti. Poco distante dal centro del paese, a circa 5 chilometri è possibile perdersi tra gli alberi del bosco dei folletti. Un’esperienza unica.

da Pesaro a Urbania
tramite SP423 e SS73bis

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